Definizione di Gang Stalking, tanto per aprire gli occhi a chi li vuole per forza chiudere

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Definizione di “gang stalking”

6 settembre 2012 alle ore 06:39Tutti

Gang*Stalking: FAQ (Frequently Asked Questions – domande frequenti)

Indice: 1.Scopo delle presenti FAQ 2.Definizione di “gang stalking” 3.Sinonimi di “gang stalking” 4.Scopo del gang stalking 5.Motivi della persecuzione 6.Chi sono gli stalker? 7.Perché la gente partecipa al gang stalking 8.Chi o che cosa c’è dietro al gang stalking? 9.Esempi di molestie 10.Tattiche usate dagli stalker 11.Variazioni sul tema del gang stalking 12.Domande e risposte 13.Consigli alle vittime 14.Altre risorse

SCOPO DELLE PRESENTI FAQ

Lo scopo delle presenti FAQ è informare i cittadini in merito a una pratica diffusa di cui potrebbero non essere ancora a conoscenza e di prevenire ulteriori persecuzioni.

DEFINIZIONE DI “GANG STALKING”

Il gang stalking è perpetrato da una pluralità di esecutori, la maggior parte dei quali è sconosciuta alla vittima, con l’espresso scopo di molestare usando persecuzioni e intimidazioni di tipo psicologico.

SINONIMI DI “GANG STALKING”

I sinonimi di “gang stalking” comprendono, a titolo esemplificativo, “group stalking (stalking di gruppo)”, “cause stalking (stalking motivato)”, “community stalking (stalking sociale)”, “vigilante stalking (stalking da parte di vigilanti)”, “stalking organizzato”, “multi-stalking (stalking multiplo)” e “Gas-Lighting” (si tratta di una tecnica di destabilizzazione psicologica che deve il suo nome al film “Angoscia” di George Cukor, 1944).

SCOPO DEL GANG STALKING

Lo scopo manifesto del gang stalking è mettere a tacere la vittima, renderla pazza e possibilmente indurla al suicidio, oppure distruggerne la reputazione e la credibilità, in quanto la persona sarebbe probabilmente ritenuta pazza se dovesse denunciare la persecuzione. Il gang stalking è usato anche per raccogliere informazioni su singoli individui oppure per costringerli ad andarsene e lasciare una regione.

MOTIVI DELLA PERSECUZIONE

I motivi che spingono al gang stalking sono vari. Vendetta per un’offesa reale o immaginaria, accuse vere o false di “un crimine orribile” per il quale la vittima non è stata punita, messa a tacere di un “contestatore” aziendale, abbandono di un culto religioso, inimicizia percepita da parte di un gruppo o di un’organizzazione, “sapere troppo”: sono tutti esempi di motivi possibili. Occorre riflettere con attenzione perché i motivi sopra esemplificati per i gruppi di stalking non sono certamente esaustivi.

CHI SONO GLI STALKER?

Per lo più, si tratta di comuni e normali cittadini. Altri stalker sono “banditi di strada”, arruolati per molestare e intimidire. Alcuni stalker sono veri investigatori privati assunti per raccogliere informazioni sulla vittima. Molti stalker sono membri di gruppi di polizia volontaria.

PERCHÉ LA GENTE PARTECIPA AL GANG STALKING

-Ad alcuni stalker vengono raccontate menzogne, di natura positiva o negativa, al fine di ottenerne la partecipazione. -Alcuni stalker sono pagati o ricevono altri vantaggi. -Gli stalker appartenenti a un’organizzazione possono semplicemente eseguire gli ordini. -Alcuni stalker possono usare la propria partecipazione in cambio di favori passati. -Razzismo, pregiudizio, antisemitismo, omofobia o comunque odio per una vittima. -Influenza sociale/ necessità di integrazione. -Ex-stalker hanno dichiarato di aver partecipato per paura di diventare il prossimo obiettivo nel caso si fossero opposti al gruppo. -Divertimento/eccitazione nel partecipare a un’attività illegale. -Alcuni stalker ritengono erroneamente di esserlo per dovere civile.

CHI O CHE COSA C’È DIETRO AL GANG STALKING?

Aziende, organizzazioni governative, militari, associazioni/fratellanze/ordini, culti religiosi e gruppi “New Age” distruttivi, gruppi di comunità “preoccupati”/gruppi di vigilanti, criminalità organizzata, organizzazioni di polizia volontaria ecc.

ESEMPI DI MOLESTIE DI GANG STALKING

Tagli di pneumatici, telefonate minatorie, aggressioni verbali da parte di estranei, danni alle proprietà, minacce di morte, “guardoni”, pedinamenti a piedi o in auto, strani biglietti o disegni, bighelloni, false accuse anonime comunicate ad amici, familiari e vicini, rovina della reputazione, campagne di diffamazione, “liste nere”, aggressioni psicologiche ecc.

TATTICHE USATE DAGLI STALKER

ANCORAGGIO

L’ancoraggio è una tecnica impiegata dagli stalker per stabilire motivi o ragioni validi come fondamento dello stalking, impedendo alla vittima di scoprire la verità. Tra gli esempi più sinistri, l’ancoraggio include la predisposizione di prove che convincano la vittima della responsabilità di altri gruppi e organizzazioni per la persecuzione subita.

Ancoraggio http://en.wikipedia.org/wiki/Anchoring (Who’s computer is this?) 

BAITING (ADESCAMENTO)

Il termine “baiting” indica una tattica di stalking usata per attirare una vittima in ambienti o situazioni che provocheranno ulteriori problemi. Il “baiting” spesso include il fatto di indurre una vittima a commettere un crimine o a lasciarsi coinvolgere in un’attività illegale.

BRIGHTING (ILLUMINAZIONE)

È un termine usato scherzosamente dagli stalker per indicare la pratica di far lampeggiare ripetutamente i fari abbaglianti di un’auto. La vittima di solito viene seguita e viene illuminata dai fari di un’auto che la segue a brevissima distanza, di un veicolo in sorpasso o di un veicolo che procede in direzione opposta. Il “brighting” si effettua inoltre facendo lampeggiare luci abbaglianti sulle finestre della casa della vittima.

Brighting http://www.urbandictionary.com/define.php?term=Brighting (Who’s computer is this?) 

MOLESTIE CON I COLORI

Questa tecnica indica letteralmente l’uso del colore per molestare una vittima. Normalmente sono impiegati schemi di colore monocromatici, anche se la scelta è per lo più lasciata agli stalker. Un esempio di molestia con i colori potrebbe essere una fila di stalker, in camicia rossa, che circonda una vittima. La molestia con i colori è spesso combinata con altre tattiche di stalking.

CONVOY (CONVOGLIO)

Questa tattica di stalking si riferisce a un gruppo di auto, l’una dietro l’altra a brevissima distanza, che passa ripetutamente davanti alla casa della vittima. Le vetture usate possono essere dello stesso colore e gli stalker talvolta suonano il clacson o lampeggiano passando.

CYBER-STALKING (STALKING INFORMATICO)

Si tratta di un gruppo di comportamenti molesti che hanno luogo via internet/online. La tecnica comprende, a titolo esemplificativo, molestie come hacking, “trolling”, spamming (che spesso comprende “porn deluges”, ovvero alluvioni di materiale porno), aggressioni verbali, distruzione della reputazione e furto dell’identità della vittima.

Informazioni e risorse per Cyber-Stalking http://www.stalking-research.org.uk/index.php (Who’s computer is this?) 

DIRECTED CONVERSATION (CONVERSAZIONE PROGRAMMATA)

Il termine indica una tattica di stalking che impiega le conversazioni di estranei sia per intimorire sia per convincere la vittima di essere sotto sorveglianza. Nel corso di una di queste conversazioni, due o più stalker si avvicinano all’obiettivo e avviano tra loro una conversazione “normale”. La conversazione si svolge appositamente a un livello tale che la vittima possa udire bene ciò che viene detto. Durante la conversazione programmata, vengono inserite nel discorso informazioni personali relative alla vittima, che sono enfatizzate dagli stalker in modo che la maggioranza delle persone non coinvolte (non vittime) non possa distinguere la molestia. Tuttavia, lo scopo della conversazione programmata è molestare la vittima e farla apparire instabile mentalmente nel caso tentasse di reclamare contro tale abuso.

MOLESTIE ELETTRONICHE

Si definisce molestia elettronica l’uso di dispositivi tecnologici per spiare o causare danno alle vittime/obiettivi. Ad esempio, è stato rilevato che l’esposizione a campi magnetici elevati può indurre allucinazioni negli esseri umani mentre l’esposizione a intense radiazioni di microonde può causare reazioni psicotiche e provocare danni cerebrali. Una forma frequente di molestia elettronica consiste nell’invio di un “brusio” o “tono” a bassa frequenza nella casa della vittima o nelle vicinanze. Nel tempo, tale esposizione fa sì che la vittima non riesca a dormire, le causa uno stato di agitazione e la sottopone agli effetti di uno stress prolungato. Tali tattiche sono usate anche nelle situazioni in cui siano stati presi degli ostaggi e in operazioni governative sotto copertura.

Molestie elettroniche http://en.wikipedia.org/wiki/Electronic_harassmentn (Who’s computer is this?) 

La legislazione del Michigan riconosce l’esistenza di “dispositivi elettromagnetici nocivi” http://www.legislature.mi.gov/documents/2003-2004/billenrolled/house/pdf/2003-HNB-4513.pdf (Who’s computer is this?) 

GHOSTING (EFFETTO FANTASMA)

Il termine “ghosting” si riferisce alla pratica di riorganizzare o spostare i mobili della casa della vittima, le decorazioni del giardino, gli oggetti sulla scrivania al lavoro ecc. Lo scopo del ghosting è instillare nella vittima dei dubbi in merito alla sua sanità mentale, ma non solo: è progettato inoltre affinché anche altri si interroghino sulla questione della sanità mentale della vittima, in particolare se tenta di lamentarsi della persecuzione.

MIMICRY (IMITAZIONE)

È una forma specializzata di molestia, in cui gli stalker imitano pubblicamente ogni movimento della vittima.

MOBBING

Mobbing è il termine usato per indicare il “bullismo di gruppo”. Di per sé, il mobbing non è classificato come gang stalking. Tuttavia, il mobbing può essere una tattica applicata dagli esecutori del gang stalking.

Mobbing http://en.wikipedia.org/wiki/Mobbing (Who’s computer is this?) 

NOISE CAMPAIGN (CAMPAGNA DEL RUMORE)

È uno sforzo orchestrato per produrre stress nella vittima, esponendola in modo prolungato a livelli di rumore significativi. Una campagna del rumore può variare tra più vicini di casa che suonano costantemente musica ad alto volume, stalker singoli con corni o fuochi d’artificio, “lavori di riparazione” che emettono alti livelli di rumore.

SENSITIZATION (SENSIBILIZZAZIONE)

Sensibilizzazione è un termine psicologico che indica l’associazione forzata tra uno stimolo e la reazione corrispondente. Gli stalker impiegano questo concetto per perseguitare psicologicamente una vittima. Ad esempio, se uno stalker molesta continuamente una vittima indossando un berretto da baseball blu, nel lungo periodo la vittima comincerà a ritenere che chiunque indossi un berretto da baseball blu sia uno stalker e abbia intenzione di molestarla. La sensibilizzazione crea senza dubbio un livello di estrema paura nella vittima, esattamente secondo le intenzioni degli stalker.

Sensitization http://en.wikipedia.org/wiki/Sensitization (Who’s computer is this?) 

TEATRO DI STRADA

È un termine usato per descrivere le azioni e i comportamenti strani messi in atto dagli stalker in pubblico, nel tentativo di burlarsi della vittima. Tali comportamenti spesso sfiorano l’assurdo e mirano a rendere sfocati i confini tra realtà e fantasia nella mente delle vittime. Esempi di teatro di strada: baiting, brighting, molestie con i colori, convey, conversazione programmata, ghosting, imitazione, campagne del rumore ecc.

VARIAZIONI SUL TEMA DEL GANG STALKING

GAS-LIGHTING

Il termine Gas-Lighting ha preso origine dal film del 1944 Gaslight (Angoscia). Nel film, il personaggio di Gregory Anton, interpretato dall’attore Charles Boyer, tenta di far impazzire il personaggio Pauline, interpretato da Ingrid Bergman. Per questo il termine Gas-Lighting viene ormai riferito ad azioni e comportamenti contro una vittima simili a quelli presentati nel film.

1944 Gaslight con Ingrid Bergman http://en.wikipedia.org/wiki/Gaslight_%281944_film%29 (Who’s computer is this?) 

CONSUMER STALKING (STALKING CONTRO IL CONSUMATORE)

Si tratta di molestie e persecuzioni contro un consumatore che ha esposto un reclamo, oppure avviato un’azione legale nei riguardi di un’azienda, oppure ancora è a conoscenza di attività illegali all’interno di un’azienda. Spesso le aziende pagano gli stalker solo per tentare di impedire alla vittima di avviare un’azione legale, impiegando la paura e tattiche di intimidazione. Questo termine può anche essere usato per indicare alcune attività illegali delle società di recupero crediti.

STALKING AZIENDALE

Il termine indica una forma particolarmente grave di gang stalking, in cui un’azienda finanzia effettivamente le molestie e la persecuzione di un individuo obiettivo, normalmente un contestatore, un dipendente percepito “problematico” o un dipendente che ha assistito ad attività illegali all’interno dell’azienda. Le tecniche più sinistre, davvero malvagie, usate in questo contesto consistono nel costringere la vittima a farsi visitare dallo psicologo aziendale. Nella maggioranza dei casi, lo psicologo aziendale è informato del fatto che la vittima è un “dissidente” e costituisce una minaccia da eliminare. Ne consegue una falsa diagnosi di “psicosi generale”, “schizofrenia” o altra malattia mentale, accompagnata dalla raccomandazione di ricovero.

Corporate Cyber-Stalking (Stalking informatico aziendale) http://www.firstmonday.org/issues/issue7_11/bocij/ (Who’s computer is this?) 

Informazioni circa psicologi aziendali corrotti http://www.psychologistethics.net/ (Who’s computer is this?) 

“NIGGER BAITING”, “JEW BAITING” E “QUEER BAITING” (adescamento di negri, ebrei e omosessuali)

“Nigger baiting” e “jew baiting” fanno entrambi parte del gergo insultante del gang stalking, usati derisoriamente da membri del KKK (Ku Klux Klan) e di altri gruppi di orientamento ariano che o partecipano o sanno delle pratiche contro gli afro-americani e gli ebrei. “Queer baiting”, un altro termine insultante del gang stalking, è invece usato derisoriamente da chi partecipa o è a l corrente di pratiche contro omosessuali/gay.

NAACP (National Association for the Advancement of Colored People – Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore) http://www.naacp.org/ (Who’s computer is this?) 

JCPA (The Jewish Council for Public Affairs – Consiglio ebreo per gli affari pubblici) http://www.jewishpublicaffairs.org/ (Who’s computer is this?) 

“SLAPP”

Il termine “SLAPP”, acronimo di Strategic Lawsuits against Public Participation (Procedimenti legali strategici contro la partecipazione pubblica), è usato per descrivere una forma sistematica e molto organizzata di stalking usata dalle aziende al fine di “spazzare via” ogni resistenza prima di implementare un obiettivo o un piano controverso. Come suggerisce il nome, vengono aperti futili procedimenti legali contro noti attivisti e organizzazioni oppositrici, al solo scopo di diminuirne i fondi. Lo “SLAPP” è un modo efficacissimo di indebolire o eliminare qualunque opposizione percepita.

Strategic Lawsuits Against Public Participation http://en.wikipedia.org/wiki/SLAPP (Who’s computer is this?) 

“THE WHITE GLOVE TREATMENT” (Trattamento in guanti bianchi)

“The White Glove Treatment” è un termine gergale del gang stalking, utilizzato scherzosamente dai massoni che partecipano o sono a conoscenza di pratiche contro i cosiddetti “nemici della Massoneria”. (Nota: la frase “The White Glove Treatment” non è riservata esclusivamente ai massoni,in quanto il gang stalking è praticato anche da membri di gruppi e organizzazioni simili. Occorre inoltre considerare che il gang stalking non è, e non è mai stato, autorizzato dalla Gran loggia o dall’organo di governo della Massoneria. È una pratica illecita messa in atto da gruppi di massoni senza autorizzazione o permesso da parte dei loro superiori. Ciò detto, purtroppo si tratta di una pratica assai diffusa.)

MOBBING SUL LUOGO DI LAVORO

Il “mobbing sul luogo di lavoro” è un tipo di mobbing messo in atto “sul lavoro” per vari motivi, che comprendono, a titolo esemplificativo: costringere una persona a lasciare il lavoro, in genere per evitare di pagare emolumenti come la buonuscita, il sussidio di disoccupazione o la liquidazione; mettere a tacere un dipendente a conoscenza di attività illegali avvenute in azienda; forzare un dipendente ad andarsene/dimettersi per assegnare il posto a un altro candidato. In tempi recenti, il mobbing è diventato un problema serio negli ambienti aziendali. Molti paesi, ad esempio il Canada, l’Australia e gli Stati Uniti, hanno reso più rigorosa la propria legislazione contro il mobbing proprio a causa dell’incremento di tale pratica.

Mobbing sul posto di lavoro USA http://mobbing-usa.com/ (Who’s computer is this?) 

DOMANDE E RISPOSTE

La parola “gang”, così come usata in gang stalking, si riferisce alle “bande di strada”?

-No. La parola “gang” si riferisce a più persone che si organizzano in gruppo per uno scopo comune.

Qual è la differenza tra lo stalking commesso da una sola persona e il gang stalking?

-Tutte le forme di stalking danneggiano la vittima fisicamente, emotivamente e psicologicamente. Nel caso del gang stalking, la persecuzione è particolarmente invasiva in quanto la vittima non è in grado di distinguere gli amici dai nemici. La maggior parte della popolazione è a conoscenza di casi come lo stalking da parte di un innamorato respinto ed è in grado di identificare facilmente i motivi di tale persecuzione. Il fenomeno del gang stalking, poco conosciuto, garantisce l’anonimato agli esecutori e permette di ampliare l’attività ad altre vittime, in quanto gli stalker sono effettivamente incoraggiati dalla mancanza di ripercussioni. Bisogna ricordare che le vittime del gang stalking devono affrontare una persecuzione progettata per farli apparire pazzi nel caso sporgano reclamo alle autorità. Non c’è quindi da meravigliarsi che le vittime del gang stalking abbiano probabilità molto maggiori di commettere un suicidio delle vittime di stalker individuali.

Il gang stalking è illegale?

-Sì! Nonostante ciò che i leader e i membri dei gruppi di stalking pensino o dicano, tutte le forme di stalking e molestia sono illegali.

Leggi penali contro lo stalking, per stato

http://www.ncvc.org/src/main.aspx?dbID=DB_State-byState_Statutes117 (Who’s computer is this?) 

Un ex stalker ha mai parlato contro il gang stalking?

-Sì! David Lawson, un investigatore privato con licenza di esercizio in Florida ha partecipato al gang stalking per circa 12 anni. In seguito ha scritto un libro, Terrorist Stalking in America (Stalking terroristico in America), spiegando nel dettaglio come e perché il governo, le aziende, le organizzazioni e le associazioni incarichino persone affinché pratichino lo stalking, molestando e torturando determinati individui.

Stalking organizzato di gruppo: sintesi da “Terrorist Stalking in America” http://www.catchcanada.org/organizedstalking.htm (Who’s computer is this?) 

Che genere di persona corre il rischio maggiore di diventare vittima del gang stalking?

-Minoranze, “contestatori”, attivisti, omosessuali, dissidenti, sospetti pedofili (indipendentemente dalla verità delle accuse), informatori, persone che “sanno troppo”, rivali politici, testimoni di un reato, persone che si trovavano “nel posto sbagliato al momento sbagliato”, vittime degli esperimenti su esseri umani ecc.

È vero che la polizia partecipa spesso al gang stalking?

-Purtroppo sì. Molti agenti di polizia sono anche membri di organizzazioni che praticano il gang stalking. Inoltre, molti agenti di polizia usano i gruppi di comunità per aiutare a mantenere il vicinato al sicuro da supposti “delinquenti”, trascurando le persone innocenti che vengono molestate e sottoposte a stalking a causa di ciò. Gli agenti di polizia che simpatizzano con le vittime del gang stalking hanno ammesso di essere consapevoli del fenomeno ma di avere ben poco potere per fermarlo a causa della sua natura così diffusa.

In quale parte del paese risulta più attivo il gang stalking?

-Sono stati riferiti casi di vittime di gang stalking in ogni stato degli Stati Uniti e anche all’estero.

Qual è il primo caso documentato di gang stalking?

-Il KKK è stato il primo gruppo ad ammettere apertamente di usare pratiche di gang stalking contro afro-americani, ebrei, omosessuali e caucasici coinvolti nelle campagne per i diritti civili.

Nel 1826, un uomo di nome William Morgan, ex-massone, diventò anti-massone, minacciando di scrivere un libro per descrivere tutti i cosiddetti segreti della fratellanza. Fu sottoposto a molestie e persecuzioni identiche a quelle del gang stalking, prima di essere rapito. La sua sorte è ancora ignota. Sono solo due esempi, ma è probabile che il gang stalking si sia verificato in qualche forma fin dall’inizio della civiltà.

Ku Klux Klan http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/anti-semitism/KKK.html (Who’s computer is this?) 

William Morgan/Anti-massone http://en.wikipedia.org/wiki/William_Morgan_%28anti-Mason%29 (Who’s computer is this?) 

Gli stalker mettono mai in dubbio o controllano se la vittima/obiettivo sia davvero colpevole di qualche crimine?

-No. Tra gli stalker vale la “presunzione di colpa”. Inoltre, occorre ricordare che molti stalker sono pagati per le molestie che provocano, quindi a questi individui non interessa la colpevolezza o l’innocenza della vittima.

Supponendo che una vittima sappia quale gruppo è responsabile dello stalking che subisce, dovrebbe tentare di comunicare apertamente con tale gruppo?

-Assolutamente no! Per prima cosa, gli stalker presumono automaticamente che la vittima sia colpevole di qualche atrocità, “meritandosi” quindi il trattamento. In secondo luogo, molti stalker vogliono proprio che la vittima li contatti in qualche modo. In questi casi, l’interazione verrà registrata e usata come prova contro la vittima, specialmente per dimostrare che la vittima è mentalmente instabile.

Se un’associazione caritatevole e rispettabile pratica il gang stalking come attività collaterale, si deve dedurne che le vittime meritino tale trattamento?

-Assolutamente no! Quando le persone cominciano a farsi giustizia da sole, ogni concetto di “legge” risulta completamente distrutto. Vorrei sottolineare che la maggioranza delle vittime del gang stalking è completamente innocente di qualunque reato. Un gruppo che pratica il gang stalking non ha una natura positiva, né è salutare per la società, qualunque altra attività benefica possa svolgere. Ma proprio per questo alcune associazioni rimangono “rispettabili” solo perché tutte le prove di “malefatte” vengono opportunamente distrutte o cancellate.

Tutti gli stalker sono coinvolti in culti religiosi?

-Sì, alcuni stalker sono proprio membri di comunità di culto. Sia le vittime che gli ex-stalker hanno riferito di gruppi con credenze e comandamenti cristiani eretici, pagani e New Age che praticano il gang stalking.

Qual è il collegamento tra i gruppi di gang stalking e la “New Age”?

-Molte persone non sono al corrente dei collegamenti tra la filosofia “New Age” e il Terzo Reich, né sanno che molti scrittori e pensatori New Age del passato erano per propria dichiarazione razzisti, elitari o anarchici. È nello spirito di questo “lato oscuro” che oggi i gruppi New Age organizzano e partecipano al gang stalking.

Order of the Solar Temple (Ordine del Tempio del Sole, ex culto New Age/massonico/cristiano eretico i cui membri ricchi e influenti commisero omicidi e un suicidio finale di massa) http://en.wikipedia.org/wiki/Order_of_the_Solar_Temple (Who’s computer is this?) 

Il gang stalking è usato come forma di sperimentazione psicologica su esseri umani?

-In alcuni casi, il gang stalking è effettivamente usato per mettere a tacere le vittime della sperimentazione su esseri umani, oltre che per condurre determinati test psicologici sul pubblico ignaro.

Progetto MK-Ultra (Programma occulto della CIA per la ricerca sul controllo della mente) http://en.wikipedia.org/wiki/MKULTRA (Who’s computer is this?) 

Qual è il collegamento tra gang stalking e governo?

COINTELPRO (Counter-Intelligence Program – programma di controspionaggio): attività occulta della FBI Programma contro i cittadini americani http://www.whatreallyhappened.com/RANCHO/POLITICS/COINTELPRO/gjp3.html (Who’s computer is this?) 

THE PATRIOT ACT http://www.aclu.org/safefree/resources/17343res20031114.html (Who’s computer is this?) 

CONSIGLI ALLE VITTIME

Restate calmi (ricordate che gli stalker vogliono farvi apparire pazzi per potervi screditare).

Importanza dei testimoni (nei luoghi pubblici, cercate di avere un compagno fidato che possa confermare la validità delle eventuali molestie).

Tenete un diario (conservate appunti dettagliati di ogni episodio di molestie, completo di nomi, indirizzi, numeri telefonici e altre informazioni personali delle persone che sapete coinvolte nelle molestie). Mantenete tale documentazione professionale per quanto possibile. Non usate il diario per alcun altro motivo se non per documentare le molestie. Per quanto riguarda gli stalker che non conoscete personalmente, cercate di compilare una descrizione dei visi, colore degli occhi, colore della pelle e dei capelli, altezza e peso. Se notate un determinato stalker in più occasioni, tenetene traccia.

Videocamere (installatele in casa e in auto).

Cellulari (non uscite di casa senza).

Macchine fotografiche (tenetene una a portata di mano quando uscite o siete in pubblico).

Importanza della religione/spiritualità (gli stalker possono provocare dolore fisico, emotivo e psicologico, ma non lasciate che distruggano la vostra anima).

Importanza dell’umorismo (l’umorismo è un atteggiamento molto positivo e salutare che le vittime dovrebbero usare per combattere contro i danni degli stalker).

Effettuate test su amici, parenti, colleghi e consoci (inventate un test per decidere se un individuo lavora nello/partecipa allo stalking. (Nota: è davvero spiacevole che la vittima debba “esaminare” amici e famiglia per capire se sono agenti dello stalking. Ciò detto, questi test su amici e famiglia sono essenziali per la sopravvivenza e la sicurezza delle vittime).

Formate relazioni con i vicini/rafforzate quelle già in essere (è assai più probabile che i vicini non credano alle menzogne degli stalker se hanno già relazioni con voi).

Costruite una rete con altre vittime (contattate altre vittime per condividere l’aiuto reciproco).
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foto di Francesca Valerio Invernizzi.

Francesca Valerio Invernizzi

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Forza fisica e forza mentale: sempre più forte = sempre più giovane

La forza mentale è nella mia enorme virtù della sopportazione che deriva dalla meditazione che giornalmente faccio. Solo merito mio. 51 anni e non sentirli…. alla faccia dei quei tirapiedi degli stalkers…. Ricordatevi il vecchio detto: Fatti i fatti tuoi e campi 100 anni. Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa lavorare….

L’invasione molesta dei media… fa pensare

È uscito l’atteso video di “Senza Pensieri”, nuovo singolo di Rovazzi. Si tratta del secondo capitolo di una trilogia iniziata con “Faccio quello che voglio”, brano pubblicato lo scorso anno. Un vero e proprio cortometraggio, l’ennesimo e che fa da prosieguo alla storia iniziata con il prologo di “Volare”, pubblicato nel 2017.  Per quest’ultimo video Rovazzi è stato accompagnato da Loredana Bertè e J-Ax presenti anche nella canzone e da Paolo Bonolis, Gigi Marzullo, Enrico Mentana, Maccio Capatonda, Fabio Fazio, Karen Kokeshi, Max Biaggi e Terence Hill. Il video parte dalla scena finale di “Faccio quello che voglio” e così dopo il pagamento della cauzione da parte di Flavio Briatore, Fabio Rovazzi ha lasciato il carcere. Era stato accusato di aver rubato i talenti di alcuni artisti. Ritornato alla vita di tutti i giorni, un anno dopo è la vittima di un nuovo “cattivo”.

“SENZA PENSIERI”: LA STORIA DEL VIDEO

Il video inizia con Paolo Bonolis che gli raccomanda di stare attento perché “loro” sono sulle sue tracce: «Anche se Briatore ti ha pagato la cauzione non pensare sia finita, loro ti osservano. Vogliono il controllo sui tuoi pensieri». Il protagonista è turbato da questa notizia e prova a dormire. Durante il sonno un braccio robotico gli risucchia i pensieri e la scena si sposta in un laboratorio dove vengono studiati i soggetti “senza pensieri” che serviranno a distrarre la gente dai veri problemi. Tra le cavie ci sono lo stesso Rovazzi, Max Biaggi e Karen Kokeshi. Coloro che conducono esperimenti sulle cavie sono invece Loredana Bertè, Fabio Fazio, Danti e Anima. Il video è stato scritto, diretto e montato anche da Rovazzi. L’ennesima dimostrazione del grande talento dell’artista che a conti fatti sta dando vita ad una sorta di lungometraggio. Ad annunciare il terzo capitolo della trilogia è infatti Terence Hill che compare al termine del video per spiegare a Rovazzi cosa gli è successo. A bordo di un’auto fuggono nel bel mezzo del deserto e la scritta “TO BE CONTINUED” annuncia quello che dovrebbe essere l’atto finale. 

LE CITAZIONI E I RIFERIMENTI

Tantissime le citazioni presenti nel video di “Senza Pensieri” con riferimenti a film cult come Ritorno al Futuro, Matrix, They Live – Essi vivono di Carpenter, Avengers Infinity War e Star Wars. C’è spazio anche per “1984”, il capolavoro di George Orwell richiamato dai cartelli con le scritte “Obbedisci” e “Non pensare”. “Senza Pensieri”, uscita il 10 luglio in tutte le piattaforme streaming e digitali, affronta i grandi temi e le difficoltà dell’umanità sotto la luce spesso troppo spensierata della quotidianità delle persone comuni. Vengono illustrati i problemi difficili da ignorare che riguardano le responsabilità verso il futuro, anche del pianeta, che nella vita di tutti i giorni riusciamo a mascherare con le piccole, mediocri attività che ci fanno sentire bene. Dopo aver conquistato 13 dischi di platino grazie ai quattro brani finora pubblicati, Fabio Rovazzi punta all’ennessimo successo dopo “Volare” feat. Gianni Morandi e “Faccio quello che voglio” feat. Emma, Nek e Al Bano. La canzone è stata scritta insieme a Danti ed è stata rilasciata per la Virgin Records (Universal Music Italia) con una produzione di Merk & Kremont.